ALVAR AALTO

ALVAR AALTO

Hugo Alvar Henrik Aalto (Kuortane, 3 Febbraio 1898 - Helsinki, 11 Maggio 1976)
E' stato un architetto, designer e accademico finlandese, tra le figure più importanti nell'Architettura del XX secolo e ricordato assieme a Ludwing Mies van der Rohe, Walter Gropius, Frank LIoyd Wright e Le Corbusier come maestro del Movimento Moderno.
Primogenito di Johan Henrik, ingegnere finlandese specializzato in geodesia e cartografia, e Selly Hackstedt, postina nativa della Svezia. Sin da piccolo Aalto poté beneficiare di un eccellente clima familiare, animato dall'eleganza vestiaria e dal cosmopolitismo del padre e dall'esuberanza creativa, talentuosa, quasi anarchica della madre: questa bipolarità, poi, si conciliava in un rispettoso e fervente amore nei confronti del creato e della Natura (suggellato da un motto del nonno, che recitava: «La foresta può fare a meno dell'uomo, ma l'uomo non può fare a meno della foresta»). Prima di avvicinarsi all'imponente patrimonio architettonico lasciatoci da Alvar Aalto è indispensabile comprendere le qualità umane dell'architetto, animato com'è noto da una personalità erudita ma vulcanica, con sporadici accessi di arroganza, soprattutto nella gioventù. I suoi stessi progetti, d'altronde, rivelano come Aalto sia dotato di un'esuberante vitalità intellettuale, che non si lasciava andare agli eccessi concettosi dell'ars historici ma che al contrario preferiva la concretezza della prassi. Non di rado, in effetti, Aalto conciliava un'austera quanto intellettuale ponderatezza con un'ingenuità divertente, scherzosa e senza dubbio vitale. 
« Non si può discorrere di Aalto architetto senza parlare di Aalto uomo. Gli uomini hanno per lui almeno la stessa importanza dell'architettura. L'interesse di Aalto si porta verso ogni uomo, verso ognuno dei desideri e delle esperienze particolari, senza esclusione di provenienza o di classe sociale. Egli trae incentivi e stimoli dal contatto di uomini di varie professioni, come faceva James Joyce. In realtà Aalto non può metter piede fuori di casa senza trovarsi coinvolto in qualche episodio umano. Egli si avvicina agli esseri direttamente e senza inibizioni, nello stesso modo in cui si avvicina al materiale organico legno.
Quando Aalto apparve per la prima volta, sconosciuto a tutti noi, nel cerchio dei CIAM appena fondati a Francoforte nel 1929, egli non ci parlò delle sue costruzioni, ma ci raccontò invece una delicata avventura in cui s'era trovato implicato quella mattina alle nove, andando dalla stazione all'albergo »( ricordi di Sigfried Giedion).