Salvo (Salvatore Mangione) nasce a Leonforte in provincia di Enna nel 1947.
Trascorsa l'infanzia in Sicilia, si trasferisce nel 1956 a Torino. Nell'anno seguente partecipa con un disegno tratto da Leonardo alla 121° Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti.
Del 1968 è il viaggio a Parigi. Rientrato a Torino frequenta l'ambiente degli artisti dell'arte Povera e critici come Renato Barilli, Germano Celant e Achille Bonito Oliva. Nel 1969 entra in contatto con gli artisti concettuali americani come Joseph Kosuth, Sol Lewitt e Robert Barry.
1972, l'artista esegue incisioni di parole o frasi su lapidi in marmo, come l'opera Salvo è vivo o la lapide con i 40 nomi da Aristotele a Salvo stesso.
Dal 1973 l'artista torna alla pittura tradizionale coi d'après, già iniziati nel '70 con Autoritratto come Raffaello. Espone questi lavori alla Galleria Toselli di Milano. Espone nel '74 da Marconi a Milano; presenta presso Toselli di Milano l'opera Trionfo di San Giorgio, da Carpaccio, poi inviata alla Biennale del '75. Dipinge le prime Italie e Sicilie. Sempre nel '75 la Galleria Banco di Minini di Brescia presenta il lavoro "Salvo, variazioni su Tricolore, 1971-73". Dal '76 elabora paesaggi. Partecipa alla Biennale dello stesso anno.Termina i Giganti fulminati da Giove, una delle opere di maggiori dimensioni del periodo mitologico. Allestisce una mostra sul Capriccio alla Galleria Stein di Torino, tre personali, presso Françoise Lambert, da Minini ed alla Galleria Pero e partecipa ad alcune collettive alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, alla Holly Solomon Gallery di New York. Nel 1981 P.Sprovieri gli commissiona gli affreschi della Sala della Battaglia nel Palazzo Avogadro Spada di Bagnolo Mella (Bs). Partecipa alla mostre al Palazzo delle Esposizioni sull'arte italiana tra '60 e '80 e alla Galleria D'Arte Moderna. Altre mostre dal titolo Salvo, miraggi sistematici da E.Menzio ed E.Prön a Torino e da P.Maenz a Colonia.
nel 1984 partecipa alla XLI Biennale di Venezia.Tra 1985 e 1987 espone all Galleria dell'Oca di Roma, alla Galleria La Bertesca di Genova, da Barbara Gladstone di New York ed alla Galleria del Milione a Milano.Nel 1985 partecipa alla collettiva "Anniottanta" alla Galleria Comunale d'Arte Moderna a Bologna. Dipinge in questi anni lavori che si ispirano alla pittura di P.Saenredam, gli Interni con funzioni straordinarie, presentati nel 1991 alla Galleria in Arco di Torino. Del 1990 sono l'ultima mostra presso P.Maenz a Colonia e la mostra di mitologie e paesaggi alla Galleria M.Remolino di Torino. Nel 1992 alla Galerie Kaess-Weiss di Stoccarda sono presentati paesaggi, stazioni ferroviarie e chiese ed alla Galleria Gastaldelli la mostra tematica Mozart.